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UNA MADONNA DELLA TENEREZZA DI MARIA GABRIELLI DONATA ALLA COMUNITÀ DI BONDO

Bondo, 30 maggio 2019

Sembrano passati secoli da quando era un vanto, per le persone agiate o meno, investire i propri risparmi in un’opera d’arte - un dipinto o un monumento - che tramandasse nel tempo la fede ricevuta gratuitamente e rendesse presente ai paesani una forma bella, che eleva l’anima e porta un pensiero di Cielo sulla terra.

A Bondo, nel 2019, è accaduto nuovamente qualcosa del genere. Tre donne, Maria B., Elida V. e Rosetta B., avevano commissionato la realizzazione di un affresco all'artista Maria Gabrielli, originaria di Campiello di Levico Terme ma sposata e residente a Bondo con il marito e la figlia Giulia. Ad opera ultimata, il 30 maggio, il dono alla comunità ha ricevuto la solenne benedizione che inaugura l’esposizione al pubblico.


Ora tutti la possono ammirare attraversando il portico antistante l’antica chiesa di San Barnaba: una Madonna, una Madonna con bambino, che incanta per dolcezza e realismo.

Nel rappresentarla, la Gabrielli ha utilizzato la tecnica detta dello “spolvero”. Partendo da un intonaco trasportabile, realizzando in casa l’arriccio e l’intonachino lisciato, ha dipinto l’immagine con colori acrilici professionali, fissati da una vernice.

La raffigurazione ha analogie con le “Madonne della Tenerezza”, caratterizzate da un dolce atteggiamento nel volto e nelle mani. I colori sono l’azzurro dello sfondo e del primo velo, da cui esce un secondo velo verde ed un vestito rosso bordato d’oro. Il bambino cinge il collo della madre e la guarda intensamente. Tutta la composizione esprime pace e spiritualità.


Bella è stata la coincidenza tra la cerimonia di benedizione mattutina, a cui hanno partecipato inaspettatamente una ventina di persone, e la conclusione del mese mariano. Don Celestino ha fatto precedere l’aspersione con l’acqua benedetta dalle toccanti parole del rito: “Questa immagine sta a significare quanto forte e vitale sia il vincolo che unisce la Beata Vergine al Cristo e alla Chiesa. Maria infatti è la santa Madre del Verbo fatto uomo, icona del Dio invisibile; ed è essa stessa immagine, tipo, modello della Chiesa: immagine, nella quale la Chiesa contempla con gioia il pieno compimento di ciò che desidera e spera di essere; il tipo, in cui riconosce la via e la norma per una perfetta unione con il Cristo; il modello a cui la Sposa di Cristo si ispira per l’adempimento della missione apostolica.”

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Un ringraziamento sentito è dovuto a Maria Gabrielli, che merita di essere meglio conosciuta. Ella ha conseguito la maturità artistica presso l’Istituto Statale d’Arte “A.Vittoria” e in seguito si è formata presso il Circolo “La Finestra” a Trento, animato dall'artista scultore Mauro Decarli. Ha quindi perfezionato il suo talento in un corso provinciale per restauratori. In questo settore ha lavorato per circa 15 anni. Nel frattempo per diletto e passione ha praticato la pittura ad acquerelli, anche nella linea steineriana, ed è stata presente in mostre collettive di pittura. Nel 2015 è arrivata terza al concorso di pittura “Riccadonna” a Rango (TN).


Ha frequentato i corsi estivi di affresco tenuti dall'artista Paolo Soragna, milanese ma “adottato” dalla comunità di Breguzzo, dove è nata l’associazione dei “Frescanti”.

Si trovano sue decorazioni e affreschi in case private a Bondo e a Tione. Pure sue sono le decorazioni di un capitello a Selva di Levico (TN) e le formelle di argilla refrattaria raffiguranti soggetti sacri in altorilievo nella chiesetta cimiteriale di Novaledo (TN).

La sua arte spazia infatti tra soggetti naturalistici, specie montani, ritratti, arte sacra.

Come restauratrice ha lavorato in Trentino, ad esempio, presso la Chiesa di San Barnaba a Bondo, la Chiesa di San Filippo (Disciplina) a Roncone, Chiesa Pievana dei SS. Pietro e Paolo di Brentonico, la Chiesa parrocchiale di Santo Stefano di Revò, la Chiesa di San Bartolomeo a Torcegno, la Chiesa di Santa Maria Assunta a Fiera di Primiero, Chiesa di Sant'Eliseo a Tesero, la Via Crucis di Ossana, la sede municipale di Rovereto.

Suoi lavori si trovano anche in Veneto, nel Tempio di San Lorenzo a Vicenza e a Poiana Maggiore (VI) in una villa Palladiana, oltre che a Padova nel Palazzo Municipale.

Dal 2013 partecipa alle iniziative del Corso di Formazione per Guide ai Beni culturali ecclesiastici a Trento. Da tale corso è nata l’Associazione Anastasia che diffonde, anche a beneficio dei turisti, la conoscenza dei tesori di arte e di fede presenti anche nelle nostre valli.

Ilaria Pedrini

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RECAPITO POSTALE

Piazza Franceschetti, 1

frazione Roncone

38087 SELLA GIUDICARIE (TN)

Italy

 

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